sabato 10 novembre ore 21.00

Primo Compleanno di Ottagono

FESTA DI APERTURA DELLA STAGIONE

Una grande serata per inaugurare la stagione, con musica live dei Cinque Uomini sulla cassa del morto e a seguire due Dj d'eccezione.



venerdì 23 e sabato 24 novembre ore 21.00

Salvo complicazioni morirò

TEATRANDO

“Quando ci si ammala della paura di ammalarsi si finisce per assomigliare al protagonista del Malato immaginario di Molière, famoso per la sua ipocondria. L’ipocondriaco non trova mai una risposta adeguata al suo malessere perché non viene mai affrontato il vero problema: il senso di fragilità personale. Nel nostro nuovo spettacolo, cerchiamo di evidenziare anche il senso di fragilità e d’impotenza che colpisce a sua volta, tutta la famiglia e il personale che vive accanto ad Argante. Seppur a fin di bene, tutti i suoi parenti, la domestica e lo spasimante nascosto della figlia maggiore, lo assecondano in ogni sua richiesta, anche la più egoista e crudele. Ma piano piano cresce in loro un risentimento che aumenta di giorno in giorno fino a portarli a credere che il detto “Mors tua, vita mea” sia la più giusta e sana delle soluzioni. A riportare una ventata di speranza e buon umore in casa, anche per lo stesso Argante, sarà il ritrovamento di un referto medico, che la giovane domestica teneva nascosto volutamente o distrattamente, sotto la radio di casa. Il definitivo verdetto riuscirà ad interrompere il sottile gioco di potere che il Dott. Purgon e non solo, ha innescato da ormai troppo tempo nei confronti del povero malato immaginario e dei suoi amici.”
Teatrando è un progetto del Dipartimento Teatro della Scuola di Musica Città di Codroipo che coinvolge ragazzi di diverse età nella realizzazione di spettacoli.




sabato 30 novembre ore 21.00

Mondo balordo

NATALIE NORMA FELLA
da un'idea di Massimiliano Gosparini e Fabio Varnerin
con Natalie Norma Fella
Illustrazioni ​Massimiliano Gosparini
musiche ​Afar Combo (Alan Malusà Magno con Roberto Amadeo, Mirko Cisilino e Marco D’Orlando)

Ferrage è un robot bambino che si stupisce davanti alle meraviglie del mondo, che deve fare i conti con quella strana cosa che sono le emozioni e i sentimenti tutti avviluppati nel suo corpo metallico a rischio di arrugginimento. Nel corso della storia Ferrage cresce e si relaziona con il mondo del lavoro, deve fare i conti con i propri sogni e con quello che gli altri (forse) si aspettano da lui. Da uno sbrigativo e misterioso parto, a onor del vero molto simile a un esperimento scientifico, nasce Ferrage. Un vecchio sarto, occhiali neri e barba bianca, crea Ferrage per avere per sé il bastone della vecchiaia o forse per donarlo all’umanità, in un’epoca in cui tra l’altro è di gran moda fabbricare robot per sostituire l’essere umano. Anche Ferrage non è da meno. Anche lui sostituisce l’essere umano e lo fa così bene ma così bene che a poco a poco inizia a provare sentimenti, coltiva interessi come fossero fiori, sente il freddo, prova la fame, gli passa la voglia, gli scappa la piscia, costruisce cose, sogna, sbaglia, e quando sbaglia dà la colpa agli altri. Oppure piange, come quando scompare il vecchio creatore che senza troppa originalità lui chiama ​papà​.




sabato 15 dicembre ore 21.00

Tempo orfano - la vera storia di Adam

Ariateatro
di e con: Chiara Benedetti

Adam non è solo un viaggiatore. Prima di tutto Adam è un uomo e un osservatore instancabile della propria avventura umana. Il suo destino di dissidente e di poeta lo ha portato dal Marocco fino ad un piccolo paesino dell'italia del nord, dove oggi lavora come assistente socio sanitario. Vive l'esilio con la straordinaria intensità di chi dentro di sé nutre la necessità di conoscere gli stati d'animo e di raccontarli. Il racconto di una particolare vicinanza, che forse potremmo definire amicizia, e che sicuramente si colloca in una zona profonda e ignota dell'essere.
..bisogna amare la giustizia così come si ama la poesia: in modo gratuito e anche contro il proprio tornaconto, nella consapevolezza che la sua ricerca fa stare meglio coloro con cui essa entra in contatto...




sabato 22 dicembre ore 21.00

Va pian e fa preso

VISO&RACHEL
con Giulia Racca e Davide Visentini

Maschio e femmina, lento e veloce, alto e basso, forte e agile. Una reciproca curiosità. Azioni e reazioni generano l'evoluzione contnua della loro relazione. Cinque scene, ciascuna come una microstoria e nell'insieme come un crescendo drammaturgico, di circo contemporaneo, mano a mano e giocoleria.




sabato 18 gennaio ore 21.00

Waits Ovvero L’arte della pesca all’anguilla

GLAUCO VENIER E LUCA FANTINI
Glauco Venier: pianoforte
Luca Fantini: voce narrante

I personaggi e le musiche di Tom Waits filtrati attraverso occhi ed orecchie di due friulani anomali. Un lungo viaggio da Redencic a New Orleans dove s’incrociano sguardi, ombre e parole do perdenti cronici, mosche da bar, consumati dalla vita quotidiana. Un’umanità spiccila insomma, raccontata attraverso le musiche e le parole di due amici che si sono salutati molti anni fa durante una battuta di pesca notturna all’anguilla e che ora si trovano a tirare le somme di un viaggio che ancora non sanno bene dove li porterà.


sabato 26 gennaio ore 21.00 e domenica 27 gennaio ore 18.00

Tiscrivoamore

TEATRANDO

Ritornano i ragazzi del Dipartmento Teatro Scuola di Musica Cità di Codroipo con un testo originale nato nel laboratorio di Monica Aguzzi. Il tema, vissuto con leggerezza e profondità così come lo vivono i ragazzi, è l'amore.




sabato 16 febbraio ore 21.00

Scufute Rosse va alla guerra

TEATRO ESTRAGONE
Di e con Norina Benedetti
Regia Carolina della Calle Casanova

Aneddoti dalla disfatta di Caporetto all’occupazione, visti con gli occhi di una ragazza.” Un vortice di emozioni, di drammaticità mista a ironia, di storia locale amalgamata alle vicende nazionali della Grande Guerra, una storia familiare donata allo spettatore, riportata con un punto di vista del tutto originale. Urlato, poi sussurrato. Dirompente, ma in punta di piedi. Che coinvolge, diverte, esaspera, incuriosisce. Un’immersione in un teatro sano e puro, commovente e delicato, ma al tempo stesso impietoso ed impetuoso: come solo gli occhi della memoria sanno fare.”