venerdì 10 novembre ore 21.00

Stone Cold Surrender (un Harmony incontra lo zio Tempa)

COMPAGNIA HARMONY STO.COCÒ
regia e interpretazione Paola Aiello e Natalie Norma Fella
musica dal vivo Paolo Paron

Lo spettacolo prende spunto dai racconti contenuti nel libro di R. Drorje “ Racconti erotici tibetani. Le avventure dello zio Tempa” che raccoglie una tradizione narrativa comune a più culture, cosiddetta di 'scherno e maldicenza'. Il testo di Drorje racconta avventure erotiche, truffe e stratagemmi con protagonista lo zio Tempa, una sorta di maestro spirituale del Tibet del tredicesimo secolo, che ha fatto della beffa e del paradosso le ragioni della sua esistenza.
Le arguzie di questo insolito personaggio si incrociano con le pagine della più popolare narrativa rosa occidentale ed in particolare con la storia di Madison e Stone, protagonisti del romanzo “Stone cold Surrender” di B. Jackson edito in Italia nella collana “Harmony”, in un intreccio di parola recitata e cantata che rende il tema e il racconto leggero e quasi comico.




sabato 18 novembre ore 21.00

Fools (a sproposito di felicità)

TEATRANDO
con: Asia Cisilino, Cristian Snaidero, Ettore De Munari, Eva Cordovado, Francesco Valoppi, Gaia Gobbato, Lisa Tudini, Lorenzo Della Mora, Margherita Palmino, Marta Ortolano, Martina Tubaro, Mattia Zamparo, Susanna Di Leo, Tedi Shkurti.
Regia: Monica Aguzzi
Scenografie: Sara Grossutti , Eddi Pellizzoni e Gabriele Bosco.
musiche: Geremy Seravalle

Di felicità spesso se ne parla a sproposito… ma se alle volte la stupidità arriva a proposito, forse è il momento di chiederci: può l’idiozia preservare dall’infelicità? Si può godere della pienezza dell’amore anche se si è privi o privati dell’intelligenza? …e se davvero l’amore alla fine vincesse su tutto e rendesse aureo anche ciò che, a dire di tutti, non lo è? Siamo nel piccolo villaggio di Marinella. Il giovane e volonteroso Timoteo è un maestro di scuola che, rispondendo ad un accorato seppur sgrammaticato annuncio, decide di imbarcarsi in un nuovo lavoro: educare Sofia, la figlia del dottore Malacura. La fanciulla, dolce e ingenua, pare non capire proprio nulla di nulla. Timoteo viene presto a sapere che c’è una maledizione sul villaggio. Tale maledizione prevede che ogni abitante di Marinella debba soffrire di una forma senza via di scampo e molto acuta di demenza totale. Qui però non di idiozia si parla, ma di, come dire? “stupidità intelligente”. Le complicazioni seguono immediatamente quando Timoteo, si innamora della sua allieva. Sottilissimo è il confine, fra ilarità di situazioni e dramma dei singoli personaggi.
Teatrando è un progetto del Dipartimento Teatro della Scuola di Musica Città di Codroipo che coinvolge ragazzi di diverse età nella realizzazione di spettacoli.




venerdì 24 novembre ore 21.00

Posticipo di serie B

di CARLO TOLAZZI
con Carlo Tolazzi e Giacomo Trevisan

Doping, illeciti sportivi, partite truccate. Due ex-calciatori ripercorrono le vicende della loro carriera in un drammatico incontro. Un atto unico in lettura scenica che il malcostume del calcio professionistico contribuisce a rendere sempre attuale. In vestione friulana col titolo La cragne, il testo ha ricevuto una segnalazione all' "11m Concors par Tescj Teatrai in lenghe furlane" promosso da ATF.
Carlo Tolazzi inizia nel 1994 la sua attività nel campo teatrale. Nel 1994 e nel 1995, vince il Premi San Simon di Codroipo, di cui dal 2007 è membro della giuria. Scrive molti testi per il teatro: da Resurequie (2000) monologo sui miracoli della Madonna di Trava, a Vipere (2015) prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per la regia di Matteo Oleotto. Nell'estate del 2016 debutta Amìda. Due Madri e una fabbrica. Dal 2002 Tolazzi insegna "drammaturgia friulana" all'Accademia Nico Pepe di Udine. Ha pubblicato un vocabolario della variante della Val Pesarina, oltre ad alcuni saggi linguistici sull'argomento.
Giacomo Trevisan è – per passione – scrittore, regista e attore, da vent’anni impegnato ad organizzare e animare eventi culturali, progetti di teatro-scuola e di formazione attoriale. Nel 2006 vince il Premio Tesi di Laurea Pasolini. Dal 2014 fa parte della redazione della rivista «Studi pasoliniani». Dall'alto è il suo debutto come drammaturgo e regista. Nel 2013 scrive, interpreta e dirige (assieme a Marco Fabbro) il cortometraggio Pixellòve – fiaba metropolitana, Scrive saggi e racconti in italiano e friulano; in particolare nel 2013 Mistero contadino. Tracce pasoliniane nelle ricerche di don Gilberto Pressacco e nel 2015, Stati d'amore.




sabato 9 dicembre ore 21.00

Vinyl Records

COMPAGNIA AIRALI
con: Alice Barbiera, Massimiliano Basso, Stefano Beltrame, Francesca Calabrese, Lisa Cigolotti, Giulio D'Agosto, Giulia Marcuzzi, Lisa Marcuzzi, Lorenzo Mio, Michele Orselli, Elisa Piccoli, Luca Pietrini, Lucia Pinzani, Elisabetta Romanelli, Nicoletta Taricani, Ketty Tesan, Laura Tonelli, Michele Zamparini, Martina Zoppè
direttore artistico: Ilaria Siliotto

Uno spettacolo musicale dai colori brillanti e atmosfere psichedeliche che ripercorrono le tappe più significative degli anni ’60/’70 della musica inglese e americana. 30 dicembre 1979: gli anni '70 stanno per finire, e con loro simbolicamente una pagina indelebile della storia della musica. Per il festone di Capodanno un ragazzo appassionato di dischi sta cercando il “pezzo definitivo”, un brano musicale in grado di riassumere e sintetizzare in poche note un ventennio di musica rivoluzionaria. Per riuscire nel suo intento mette sul giradischi diversi successi internazionali, e quando il disco incontra la puntina come per incanto sul palco si materializzano band, cantanti e cori per eseguire i loro brani dal vivo. Passano così in rassegna celebri personaggi dell'epoca, da Aretha Franklin a Joe Coker, da Tim Buckley ai Queen, passando per Led Zeppelin, Carol King, Olivia Newton John e tanti altri. In mezzo a tutta questa magia, riuscirà il ragazzo a trovare il suo “pezzo definitivo”?
La COMPAGNIA AIRALI nasce con lo scopo di promuovere e divulgare la cultura musicale e l’arte dello spettacolo coinvolgendo persone di età compresa tra i 15 e i 30 anni che studiano canto sotto la guida del maestro Ilaria Siliotto. Con il tempo, grazie anche al successo inaspettato del pubblico che presenziava caloroso, i saggi di fine anno si sono trasformati in veri e propri spettacoli, grazie anche all’aiuto di validissimi musicisti, insegnanti di danza, coreografi e ballerini che si sono prestati ad arricchire il progetto.




sabato 20 gennaio ore 21.00

Noufcent (conte dal pianist niçulât dal mâr)

ASSOCIAZIONE LUMINE
liberamente ispirato a “Novecento” di A. Baricco
con Alessandro Valoppi e Michele Zamparini

Spettacolo in lingua friulana liberamente tratto dal testo teatrale “Novecento” di Alessandro Baricco. Due musicisti si ritrovano a raccontare l'incredibile storia di un incredibile personaggio: il leggendario pianista nato e vissuto su una nave senza mai, ma proprio mai, scendere di lì, riuscendo nello stesso tempo a far conoscere il suo talento in tutto il mondo. Un racconto nostalgico e divertente, a pensarci bene assurdo, ma vero, profondo ed emozionante. La scelta della lingua friulana rende il racconto più familiare e intimo, arricchendolo del fascino della nostra storia.
Lumine è un'associazione di promozione sociale che ha come obiettivo la diffusione di formazione e strumenti educativi, anche e soprattutto con il linguaggio del teatro. Inoltre vuole creare una rete educativa di interscambio di competenze tra educatori, operatori e volontari del settore educativo, con un'attenzione particolare all'utilizzo di strumenti artistici e culturali in genere.




sabato 24 febbraio ore 21.00

I fuori dentro

COMPAGNIA ARTISTI PER CASO
Regia Matteo Fresch
Drammaturgia Isabella La Forgia

La storia, inedita ed originale parla di come sia facile nella vita di tutti i giorni, a causa di un trauma, cadere in uno stato di pazzia. Lo spettacolo si apre sulla sala d’attesa di una clinica psichiatrica, in cui tutti i personaggi sostano persi nelle proprie fobie. Al suono di una sirena ogni paziente viene chiamato a raccontare la sua storia e il motivo del suo ricovero. I temi trattati nei monologhi variano dalla gravidanza isterica, agli attacchi di panico e claustrofobia, ossessione verso oggetti di uso comune, iperprotettività, manie di controllo, disturbi della personalità, deliri, fino all’asocialità. Infine Alda Merini ci ricorda come sia sottile il confine tra pazzia e genialità.
La Compagnia teatrale “ARTISTI PER CASO” nel 2010 si costituisce Associazione di Promozione Sociale. Porta in scena spettacoli con testi autoprodotti e di autori noti e opera nel territorio con iniziative di promozione culturale e corsi chevantano collaborazioni eccellenti e registi di spessore.




venerdì 2 marzo ore 21.00

Il mio irresistibile diritto all'oblio
(ovvero come ci siamo assentati)

LA COMPAGNIA DEI RISERVATI
soggetto Sonia Cossettini, Elena Genio, Stefano Trecca
testo Giulia Lombezzi
con La Compagnia dei Riservati

Dalla penna di Giulia Lombezzi la storia di Wilma, Wanda, Walter e delle loro tre dipendenze, accomunate dal concetto di “diritto all’oblio”. La storia di Wilma è un paradigma di una delle dipendenze patologiche più attuali che abbiamo: la dipendenza da internet. Nella seconda ballata il diritto all’oblio è inteso nel senso letterale, giuridico del termine: Wanda, dolce ninfomane di paese, racconta la difficoltà di rapportarsi al mondo se affetti da ninfomania e parallelamente la crudeltà di una rete pronta a mettere alla gogna e soffocare chiunque, per sbaglio o leggerezza, vi rimanga intrappolato. La terza ballata, la storia di Walter, racconta il diritto all’oblio inteso come la scelta di non vivere, di dimenticare sé stessi e le proprie fragilità lasciandosi andare alla dipendenza da sostanze. La città, il lago, il teatro, il web sono i punti d’incontro dei tre personaggi che non si toccheranno mai direttamente ma incroceranno varie volte le proprie strade, nella ricerca malinconica e inevitabile di un altrove dove potersi riposare dal dolore di vivere.
La Compagnia dei Riservati nasce nel 2014 dall’incontro di attori con diverse esperienze ma con la comune visione del teatro come scoperta, ricerca e divertimento. Dopo la realizzazione di “Cene con Delitto” e l'organizzazione di eventi teatrali fuori dai teatri, portano in scena il loro primo spettacolo da palco scenico.