Salvo complicazioni morirò

23 e 24 novembre 2018, ore 21.00

Ingresso 4€

Per informazioni e prenotazioni: info@ottagonocodroipo.it

I ragazzi del gruppo “senior” del Dipartimento di Teatro della Scuola di Musica “Città di Codroipo” sono lieti di presentare la loro reinterpretazione di un classico del teatro di ogni tempo: “Il Malato Immaginario” di Molière.

Interpreti e personaggi: Antonio Banelli (Argante, malato immaginario), Chiara Grillo (Tonia, giovane domestica), Francesca Zonta (Angelica, figlia di Argante), Mariasole De Pol (Belinda, seconda moglie di Argante), Giovanni Maiero (Berardo, fratello di Argante), Marco Colussi (Cleante, spasimante di Angelica), Sara Mauro (Lisetta, figlia minore di Argante), Filippo Lenarduzzi (Dott. Diaquà, medico e padre di Thomas), Enrico Moretti (Thomas Diaquà, promesso sposo ad Angelica), Eve Zanello (Dott. Crépin, finto medico donna e signora Tagliacorto, sarta), Francesca Zorzi (Dott. Purgon, medico curante e dott. Buonfine, notaio)

Musiche eseguite al pianoforte dal M° Giacomo Balduzzi nella parte del maestro di piano

Service di Carlo Gris

Scenografie di Monica Aguzzi, Gabriele Bosco, Michele Zamparini

Regia di Monica Aguzzi

Quando ci si ammala della paura di ammalarsi si finisce per assomigliare al protagonista del Malato immaginario di Molière, famoso per la sua ipocondria. L’ipocondriaco non trova mai una risposta adeguata al suo malessere perché non viene mai affrontato il vero problema: il senso di fragilità personale. Nel nostro nuovo spettacolo, cerchiamo di evidenziare anche il senso di fragilità e d’impotenza che colpisce a sua volta, tutta la famiglia e il personale che vive accanto ad Argante. Seppur a fin di bene, tutti i suoi parenti, la domestica e lo spasimante nascosto della figlia maggiore, lo assecondano in ogni sua richiesta, anche la più egoista e crudele. Ma piano piano cresce in loro un risentimento che aumenta di giorno in giorno fino a portarli a credere che il detto “Mors tua, vita mea” sia la più giusta e sana delle soluzioni. A riportare una ventata di speranza e buon umore in casa, anche per lo stesso Argante, sarà il ritrovamento di un referto medico, che la giovane domestica teneva nascosto volutamente o distrattamente, sotto la radio di casa. Il definitivo verdetto riuscirà ad interrompere il sottile gioco di potere che il Dott. Purgon e non solo, ha innescato da ormai troppo tempo nei confronti del povero malato immaginario e dei suoi amici.”

Note di regia